28 febbraio 2006

Numismaticiiiiii!

Si dice che, sembra che, è probabile che, la Slovenia sia il prossimo paese a far parte di Eurolandia.
Grande anteprima di Portmeirion, gli Euro sloveni.

27 febbraio 2006

Vi prego, l'indirizzo del vostro spacciatore

Il Codacons ha anche sottolineato di essere "dispiaciuto" per il fatto che "Platinette, uno dei personaggi più intelligenti e di cultura del panorama televisivo italiano, sia inciampato in questo spiacevole incidente"

E non è anche questo colpa di Berlusconi? E Ruini non dice niente?

Nel nuovo album di Dolcenera (ho detto Dolcenera), c'è una canzone, "Il Luminal d'Immenso", cover di "A wolf at the door" dei Radiohead (ho detto Radiohead).

Torino e i metalli (2)

Adesso avete capito la pazienza che serve per sopportare mezza città sfondata per costruire un marciapiede.
Adesso avete capito la bellezza di avere migliaia di persone in giro di notte senza che ci sia qualcosa di preciso da fare.
Adesso avete capito quant'è eccitante non saper scegliere cosa fare la sera.
Adesso avete capito che prendere la metropolitana per la prima volta è come tornare bambini.
Adesso avete capito che dire a un turista dov'è la stazione per la quinta volta in un giorno fa sentire meglio, specie se la turista meriterebbe più di un'informazione.
Adesso avete capito che le fiamme olimpiche e i monumenti illuminati consumano un casino, ma in fondo non ve ne frega niente.
Adesso avete capito che non tutti gli sponsor vengono per nuocere.
Adesso avete capito che non tutti gli americani vengono per nuocere.
Adesso avete capito perché l'inglese farlocco è la lingua più diffusa del pianeta.
Adesso avete capito che si possono riconoscere le nazionalità dai vestiti o solo dalla camminata.
Adesso avete capito quanto sarà difficile fare a meno di tutto questo.

Vi mancano solo le udienze in Vaticano.

26 febbraio 2006

Torino e i metalli (1)

È andata bene.

Eppure, malgrado la macchina sia ben oliata da un bel po', quest'olimpiade non era uguale a quelle che l'hanno preceduta.
Ci sono segnali interessanti e tendenze che si confermano, e credo resteranno per molto tempo a venire.

È finita l'epoca delle olimpiadi invernali in ameni paeselli valligiani.
Salt Lake City era già grandina, Torino è la città più grande in cui siano mai state ospitate, e anche Vancouver è grande.
Questo porta le invernali sul piano delle estive: non basta più la neve, ma servono eventi, grandi star dello spettacolo, lavori di adattamento.
Cortina o Albertville non potrebbero più offrire questo.
È il premio che riscuote il CIO per la scelta di quattordici anni fa di sfalsare gli anni olimpici.

L'olimpiade delle donne.
Anche qui, l'impegno del CIO di portare il livello dello sport femminile al pari o quasi di quello maschile dà risultati.
Quest'anno è stato il primo dell'hockey femminile, e ormai l'unico santuario virile rimasto è il salto.
Ma c'è di più: fino a pochi anni fa, era difficile che una donna di più di venticinque anni fosse realmente competitiva, specie se aveva avuto figli.
A Torino si sono viste vittorie di allegre vegliarde, come Katerina Neumannova che a trentatré anni si va a prendere l'oro nella 30 di fondo, con un bel finale con la figlia che l'aspetta al traguardo, Michaela Dorfmeister, che sciava quando c'erano Deborah Compagnoni e Katia Seizinger, e l'incredibile Gerda Weissensteiner, 37 anni e un assurdo bronzo nel bob, con lei che sbatte le mani come una pazza sulla carrozzeria.

L'olimpiade dell'antidoping.
Un caso eclatante, la russa Pyleva, beccato e risolto in poco tempo, diversi atleti sospesi per ematocrito alto prima delle olimpiadi.
Ma forse più di tutto la furia con cui il CIO è intervenuto nella sinistra faccenda dello stregone austriaco Mayer.
Sembra esserci anche qui un aria nuova, e molti vincitori a sorpresa sembrebbero indicare che è l'aria giusta.

Impressionante il bottino degli imperi centrali, Germania e Austria si portano via qualcosa come cinquanta medaglie.
Gli austriaci si permettono anche il tris nello speciale, mandando una riserva a prendere l'argento.

Un po' delusi gli americani, che risollevano un po' il medagliere con qualche oro a sorpresa, Ligety e Mancuso, ma nel complesso cercavano di più, specie da hockey, pattinaggio e discipline giovani, come lo snowboard.

Disastro per i norvegesi, spodestati nel loro reame del fondo, in particolare da un'incredibile Estonia che si porta via tre ori.

I russi fanno i russi, e si prendono quello che più o meno si aspettavano
Pare che il loro villaggio fosse il più hype della Torino olimpica. Con quelle pattinatrici, e con lo spettacolare e simpatico Plushenko, non è difficile da credere.

Singolare la Corea che vince undici medaglie in una sola specialità, lo short track.

E infine l'Italia.
Solito andazzo con grandi luci e grandi ombre, tipico di un paese che di cultura sportiva non ne ha molta.
Parlando di fondo, c'è chi ha scritto "la Norvegia siamo noi", e ha assolutamente ragione.
Le medaglie d'oro più importanti, staffetta e 50 km, ce le siamo prese noi, più altri bronzi a contorno, e io non ho mai conosciuto uno che fa fondo in vita mia.
Altro materiale pregiato dai tubi di ghiaccio, con il mostro Zöggeler alla quarta olimpiade di fila sul podio.
Peccato per la polemica sull'inno, da campagna elettorale di quart'ordine, di un imbecille della Margherita.
Di Fabris si è già detto tutto, strano che un atleta che è comunque tra i migliori al mondo non fosse neanche considerato in prospettiva medaglia.
Lo sci alpino è stato un disastro, non ci sono altre parole, anche se va detto che non avevamo chissà quali assi nella manica.

E ora, tutti a Pechino.

Bianchi vs. Rossi

Il ritorno alla palla calciata non potrebbe avvenire in condizioni peggiori.
Ho dormito cinque ore, mi scoppia la testa, non so dov'è il campo.

Va detto che, come Gerda Weissensteiner, ho cambiato disciplina, e sono passato al calciotto.
Come il nome tradisce, si gioca in otto contro otto, su un campo di dimensioni cospicue, più vicine a quelle del calcio.
La cosa permette lanci lunghi, tiri dalla distanza, e dà qualche illusione rispetto al calcetto, che in fondo è un basket giocato con i piedi.

Una telefonata mi illumina, e parto in Panda verso una zona ferroviaria squinternata dove si trova il centro sportivo Roma 6 (coincidenze).

Si comincia con il denudarmi in campo data l'assenza delle chiavi degli spogliatoi.
Di fronte al campo ci sono delle case con panni stesi.
Mi viene riferito che sono abitate da gente che passa tutto il tempo a friggere.
Secondo un mio amico si tratta di una setta afro-tusco-tracamana-cubana, che ha tra i suoi precetti il fritto.

D'ufficio faccio parte dei bianchi, e vengo ovviamente schierato a sinistra.
La zona è tranquilla, i Rossi parlano molto e corrono poco, rimedio un paio di "Bravo Numero 6!" grazie a delle orrende spazzate alla viva il parroco (a pallone ci si incita sempre).

Non mi conosce quasi nessuno qui, e finora non ho avuto modo di mostrare le mie qualità.
Per fortuna.

Ma il momento di gloria è in agguato, e uno dei Rossi in maglietta della Roma mi punta.
È bravino, ed è gia sceso altre volte, indietreggio mentra avanza (tecnica Baresi), lui prepara il cambio di passo, scarta, io stendo la sinistra (intuito? botta di culo?), e fermo il pallone.
Finisco con il ginocchio destro a terra, non posso muovermi, ma lui non ritrova più l'oggetto rotondo.
Scrosciano gli applausi, pacche sulle spalle, richieste di favori sessuali.
Un successivo anticipo di testa a centrocampo mi assegna di diritto il ruolo di baluardo della fascia sinistra.

Uno solo dei cinque gol avversari viene dalla mia parte, noi gliene abbiamo rifilati nove.

Gli alluci di tutti e due i piedi mi fanno malissimo, le unghie sono diventate nere, e cammino male.
Da stamattina anche il polpaccio sinistro e il ginocchio destro dolgono.
La sera al pub, mentre alcuni miei amici annunciano matrimoni a raffica, riesco a innamorarmi tre volte in un quarto d'ora.
Ho finito i sigari.

24 febbraio 2006

Che per i romani è il colmo

Affrontare una squadra che si chiama Boro.

Podio conclusivo

Oro: Tanith Belbin
Argento: Miki Ando
Bronzo: Tatiana Totmianina

(Effettivamente sono tutte pattinatrici, perché almeno non sono imbacuccate)
(Le foto sono "in action", c'è di meglio nel web, ma sono atlete e lo meritano)

23 febbraio 2006

Developers

#6: "Stasera vado ar cinema"
Collega: "Che te vai a vede'?"
#6: "orgojo e preggiudizzio, me sa che l'urtimo firm c'ho visto è e' ritorno de' re"
Collega: "Io ritorno ar futuro!"

Fondi

Dato che il nome PACS fa un po' pena, dato il momento storico-sportivo, che ne dite di matrimonio tecnica classica e matrimonio tecnica libera?

22 febbraio 2006

Time won’t leave me as I am, but time won’t take the boy out of this man

Da questa piccola strada di Montesacro, esattamente trentacinque anni fa.

Ma non è il mio compleanno, che sarà solo tra sei anni.

Titoli indie (8)

Polysics - I My Me Mine

(questi sono giapponesi, chiaro? non mi venite a dire "ero una donna felice", "sono diventato impotente", ecc. Lo ripeto, sono giapponesi)

21 febbraio 2006

Podio (quasi) conclusivo

Oro: Tanith Belbin
Argento: Tatiana Totmianina
Bronzo: boh...

Scelte tra quelle di cui non leggo nulla in giro.

Terzo complimento a Torino 2006

Champions League, e stasera niente finali.

20 febbraio 2006

Strappi Arabi

Così, questa settimana concertosa va a finire con gli Arab Strap, gruppo scozzese di cui posseggo ben due mp3.

Mi devo rimangiare due dei pistolotti del concerto precedente.
Abbiamo cominciato alle 22:45 circa, e c'erano un sacco di ragazze, stavolta il rapporto sarà stato 2:1, tiè, vestite dallo stile Siberia (c'era un antipatico ventaccio) allo stile veglione di Capodanno.
Esseri meravigliosi, come fa a esistere una cosa come la misoginia?

Prima di loro c'era un gruppo di Bologna che suonava molto americano.
Erano molto contenti perché andavano a registrare il prossimo album a Chicago (l'hanno detto loro). Comunque hanno divertito.

Mi si è spento il neurone che mi ricordava che la Elephant fa schifo, così mi prendo una Elephant, e mentre la bevo mi rendo conto che fa schifo.

Sono in grado di dire che:
1) Hanno suonato i due singoli dell'ultimo album (i miei due mp3)
2) Le canzoni non sono tanto intimiste come se ne dice
3) C'è del suono gaelico, son di Falkirk d'altronde, e non dispiace

A parte quello, imploro chiunque abbia una gigography aggiornata di farmi avere la scaletta di ieri sera, altrimenti per identificarle dovrò dire 'a terza, 'a penurtima, quella ch'anno cantato prima d'a pausa.
Il sito ufficiale è inutile, arriva fino al 2003.

La cosa più esilarante, una loro maglietta con scritto "Hometaping is killing Arab Strap and it's illegal".
L'ho riferita a un altro noto ex-blogger indie-fracico, il quale mi ha risposto che la cosa non era tra le sue principali preoccupazioni (più o meno).

Prossimi appuntamenti romani?
Ci sono i Calla sabato prossimo (non ci sarò per altri impegni, casti, non vi preoccupate).
A marzo poca roba così dormo un po'.
Afterhours per tre date di fila (!!!) ad aprile, Xiu Xiu e Mudhoney (gli zii dei Nirvana) a maggio.

19 febbraio 2006

Che gente frequenta?

Mia sorella, che ha cominciato ad appassionarsi alle delizie della rete più o meno dall'altro ieri, oggi mi ha dato del loser.

Record

Montella e Taddei sul mercato.
Chivu e Mancini contratto a vita.
Forza Capitano.

18 febbraio 2006

Salta

"Io, per me, appena torno a casa metto su i Beatles.
Abbey Road, probabilmente, anche se programmerò il cd perché salti «Something»."

(seguono cinque minuti buoni di risate di #6)

Grazie a tutti quelli che me l'hanno consigliato.

17 febbraio 2006

Ovvisto 'sti Offlaghi

Non che abbia l'ufficio proprio vicino a Testaccio, e piove pure, aspetto, verso le otto non piove più.

La numerazione di via di Monte Testaccio è, per così dire, anarchica, e ci metto mezz'ora e due giri del montarozzo per trovare 'sto famoso Zoobar.
Che poi era un posto di nome Casa della Pace, dove innumerevoli anni fa ero andato a vedere uno stramberia palestinese con annessa danza del ventre (la danzatrice era più romana di me, e seppur poco esotica ridusse in cenere anche i boccali della birra).

Olè, tutto chiuso, mi prendo un kebab, c'è da attendere.

Pistolotto 1: perché più passa il tempo più i concerti fanno tardi? Non sono uno che rompe con il "c'è gente che lavora!", ma iniziare a mezzanotte di giovedì è un peccato, più per la stanchezza del giorno che per la sveglia della mattina dopo.

Pistolotto 2: perché a ogni concerto a cui vado uomini:donne=3:1 (almeno)?

Pistolotto 3 (pro Lele): che cos'è Testaccio?
Testaccio è il ventesimo rione, quindi è un rione moderno, cioè di quelli creati dopo l'unità d'Italia (dal quindicesimo in poi sono moderni).
Venne costruito dai piemontesi come quartiere operaio all'inizio del secolo, esattamente come San Lorenzo, ed entrambi hanno la stessa topografia a quadretti, come indicato nel manuale "Riconoscere quello che hanno fatto i piemontesi a Roma" a pagina 2.
Il suo nome e simbolo è però una curiosa altura, che i romani chiamano Monte dei Cocci.
I cocci altro non sono che le anfore, che i romani (quelli antichi) buttavano qui all'inizio della via Ostiense, dove ci doveva essere un qualcosa tipo scalo merci.
Se vi viene da chiedere dove sia il fiume, immaginate che il Tevere non aveva lo stesso corso all'epoca.
Per ragioni non molto note (magari un archeologo ci potrebbe illuminare), i romani (antichi) non riutilizzavano le anfore, ma se ne disfacevano qui.
Le anfore si chiamavano testae, il monte dei cocci delle anfore Mons Testaceus, ed ecco da dove viene il nome.

(Per Testaccio servirebbe un blog intero, e siccome mi serve qualcosa anche per i prossimi post mi fermo qui)

I primi a suonare sono un gruppo romano di nome Masoko, divertenti pop-wave 80 che hanno una bella base musicale, anche un pochino eclettica, e testi credo volutamente scemi, con strofe tipo "Alfonso siamo d'accordo, ci vediamo vicino al Raccordo".
Il loro album si intitola "Bubu 7te" (appunto).

E poi ecco gli Offlaga Disco Pax.
Perché ho letto legami con i CCCP? Non mi pare proprio.
Le basi sono tutte elettroniche, se non techno, e il cantante come si sa parla, e racconta storie.
Le storie sono comiche e profonde, l'ideologia socialista è resa in modo talmente ridicolo da far venire in mente Moretti, più che Ferretti.
Il finale è con le hit DeFonseca e Robespierre, ammesso che fosse il finale, dato che sono andato via crollante dal sonno, non causato da loro, ovviamente.
Ne prendo una a caso, un po' sputtanata, ma grandiosa:
"Ma io lo so chi è Mark Lanegan, arrogante bottegaio indegno della roba che vendi qui dentro, alternativo dei miei coglioni che quando io ascoltavo i Dead Kennedys tu nemmeno ti facevi le pippe!"

16 febbraio 2006

Child is my name

"non può non rimarcarsi che l'attuale sistema di attribuzione del cognome è retaggio di una concezione patriarcale della famiglia, la quale affonda le proprie radici nel diritto di famiglia romanistico, e di una tramontata potestà maritale, non più coerente con i principi dell'ordinamento e con il valore costituzionale dell'uguaglianza tra uomo e donna"

Sono del tutto d'accordo, ma come si risolve il problema?
Consenso dei genitori alla nascita, va bene, scelta alla maggiore età, va bene.

In altri posti del pianeta però c'è gente che per questo si chiama Josè Perez Gonzalez Montonero Caballero de la Madonna Incoroneta y Salsa y Merengue.

Ecco, valore dell'uguaglianza magari, ma ridicoli no.

(Vediamo chi conosce la canzone del titolo)

Non guardate Charlize Theron in copertina, non guardate Charlize Theron in copertina, non guardate...

Su XL di questo mese c'è il DVD di Akira.
Miglioratevi.

(Nota per qualcuno: si vedrà in giapponese con sottotitoli in italiano, giusto?)

Sarò 'mpazzito...

Faccina di Flickr

Trovo geniale la faccina di Flickr (questa a fianco).
E poi mi somiglia.

Miss Universo

Secondo me il concorso vero, da molti anni, è questo.
E dato che io sono fedele, la vincitrice, da sempre, è lei.

14 febbraio 2006

Titoli indie (7)

Low - Monkey

(Permettetemi due parole in più. Questi li ho visti tipo dieci anni fa in un centro sociale a Montesacro, facevano da supporter a un tale Smog, all'epoca assai più famoso di loro, ed erano minimalisti, quando questo termine non era molto noto. Li beccai di nuovo a fare i supporter ai Radiohead a Firenze nel 2003. Oggi un loro nuovo pezzo viene salutato da tutti gli m-blog. Sono contento per loro. Non sono più molto minimalisti.)

Titoli indie (6)

Devics - Just One Breath

(Questi mi li ha fatti conoscere Fio, non tutto è a questo livello, ma meritano un approfondimento)

E che solo Naudhiz?


Con visiera parasole incorporata.

Secondo complimento a Torino 2006

Il sito ufficiale.
Aggiornato rapidamente, semplice da capire, di gran lunga migliore di quello di Atene 2004.
Curiosamente però, realizzato dalla stessa azienda.

13 febbraio 2006

Bambine...

Finora le nostre rappresentative femminili si sono distinte per gli sganassoni rimediati dalle avversarie.
Prendete esempio dallo short track, la cui graziosa capitana, Marta Capurso, alla faccia della scaramanzia ieri ha detto: "Siamo qui per la medaglia".

10 febbraio 2006

Si possono ricevere spam così?

Attualmente ci allarghiamo ed abbiamo quantita limitata dei posti, per lavorare con noi non c'e bisogno di avere la spesa da parte di Lei

E 'nfatti ve state a' allarga' 'n pochetto.

Aspettiamo la Sua risposta nei tempi piu corti !

E come no?
Nun ve n'annate, eh?

Tradizione

La prima che mi ricordo, in bianco e nero, è Montreal '76.

Delle estive non ne ho saltata una, per le invernali ho qualche buco.

Questa sera è Torino, e se la RAI fa come Atene, con le interruzioni pubblicitarie e le stronzate, metto Sky, che ha anche cronisti più simpatici.

Erode

Durante il brindisi di Capodanno nella piazzetta del paese dov'ero, mi sono messo a ballare con un bambolotto, tipo Cicciobello o qualcosa di simile.

Di recente mi è stato comunicato che il bambolotto era il Gesù Bambino del presepe cittadino.

Il giudice

Su Google Groups da stamattina c'è la possibilità di dare un voto ai post, che emula un po' lo score dei newsagent (vale per le fanciulle che usano Free Agent, chi ha Outlook Express non capirà).

Per provare ho dato tre palle a un post di Brain.
Non ho capito come si tolgono.

9 febbraio 2006

Google Latium (7)

Cimitero Acattolico
Sta in un posto incredibile, tra la Piramide Cestia, il Monte dei Cocci e un altro cimitero dedicato ai soldati caduti per la liberazione di Roma. Ovviamente è fuori dalle mura, come quello che era il cimitero delle prostitute al Muro Torto, non sia mai che puttane e protestanti danneggiassero la topografia dell'Urbe.
L'incrocio è uno dei più trafficati, ma lì, per quelle strane magie che accadono talvolta in città, sembra di essere in aperta campagna.
Non sono in grado di giudicare se quanto riportato da Repubblica sia vero, ma è vero che tantissimi romani non hanno idea che il Cimitero Acattolico esista.
E fanno male, perché una grande città è tale quando c'è posto per tutti.
Anche sottoterra.

8 febbraio 2006

Arnold Layne esiste!!!

Arnold Layne had a strange hobby - collecting clothes
Moonshine, washing line
They suit him fine

On the wall hung a tall mirror
Distorted view
See thru' baby blue

He dug it - oh Arnold Layne
It's not the same
Takes two to know
Two to know
Why can't you see
Arnold Layne

Now he's caught
A nasty sort of person
They gave him time
Doors clang, chain gang

He hates it - Oh Arnold Layne
It's not the same
Takes two to know
Two to know
Why can't you see
Arnold Layne
Don't do it again

Outstanding Akille

"Mi chiedevo: visto e considerato che la Casa delle Libertà attacca a tre punte e l’Unione sembra non schierarne nemmeno una, questi del centrosinistra non potrebbero almeno farsi allenare da Spalletti?"

7 febbraio 2006

Non c'entra niente

Ma volevo dire che tramite JAX, che tra parentesi è anche molto carina, ho sapute della reunion degli Smashing Pumpkins.
Lo dice NME, che ne convengo, non è la bibbia, ma almeno si può sperare.

Se7en

Sette cose che voglio fare prima di morire
Comprarmi un villino nella Città Giardino;
Vedere, in USA, almeno New York;
Andare al carnevale di Rio;
Girarmi mezzo pianeta su un motociclettone della madonna;
Portare C a vedere Bono da due metri;
Laurearmi;
Avere almeno una figlia femmina;

Sette cose che non posso fare
Abbattere a cannonate l'Altare della Patria e spargere il sale sulle rovine;
Conoscere Isaac Asimov;
Suonare il basso in Mysterious Ways e poi andare a sbronzarmi con Adam;
Incontrare la tipa che mi ha chiesto degli Eurythmics dieci giorni fa;
Impedire che le persone che amo invecchino e muoiano;
Far sì che tutto il genere umano metta insieme pranzo e cena;
Vedere la Juventus giocarsi la promozione in C2 contro il Mentana, e perdere;

Sette cose che mi piacciono del bloggare
Vedere se Pirandello aveva ragione;
Raccontare come una città possa rendere migliore la vita;
Far capire al mondo che dopo di me sarà il diluvio;
Spiegare a Lele che in fondo sono tutte cazzate;
Riempire il tempo mentre compilo le mie applicazioni;
Rimediare una sacher con un post ben piazzato;
Sperare di conoscere bionde e ritrovarsi con biondi pratesi;

Sette cose che dico spesso
E 'nnamo!!!!! (agli incroci o guardando le partite)
Ma li mort... (sfumato nel finale)
Per motivi asburgici (Gialappa docet)
S'è abbioccato (calciatori e/o server)
Cioè (a raffica)
E mó chi è 'sto (coatto|pariolo|burino|zoro|rincojonito)?
Ma a chi l'hai data??? (si parla di palle, non di donne)

Sette libri che mi piacciono
Non ce la farò mai...

Sette film che rivedo sempre volentieri
Non ce la farò mai...

6 febbraio 2006

Sono Pazzi Questi Africani

Egitto, quarti di finale dell Coppa d'Africa, va in scena Costa d'Avorio - Camerun.
I tempi regolamentari finiscono 1-1, i supplementari sono inutili, si va ai rigori.

I 22 giocatori sul campo vanno tutti a tirare, e segnano tutti (io non mi ricordo una cosa simile).

Al dodicesimo rigore derby di stelle, Eto'o la manda in orbita, Drogba no.

Finisce 13-12, la Costa d'Avorio è in semifinale.

Strade di fuoco (3)

Via Tersilia la Divina
(Casal Monastero)

"Un uomo che a trent'anni legge fumetti mi sembra strano"

E così, arrivano anche le strisce.
Ero incerto, poi ho letto il primo, come si fa a resistere a Peanuts, Mafalda, Calvin e Hobbes?
Repubblica deve aver capito uno dei miei lati deboli.

(La frase è vera)

5 febbraio 2006

Quinta sessione

Ho passato tutto il giorno in pigiama.

Quarta sessione

È richiesto un cambio di look, e non è perché la versione 3 verrà rilasciata al gruppo di test domani.

Non mi facevo la barba da almeno quindici giorni, il Remington non ha battuto ciglio.
Per meglio dire, lo ha tagliato.

Terza sessione

Avere due ruote di meno vuol dire dimenticare le circostanze.
Da qui a lì ci vogliono venti minuti, senza chiedersi se c'è o no traffico.

Avere due ruote di meno vuol dire tenere a mente le circostanze, quando un inverno sembra durare da sempre, e l'ultima cosa che ti ricordi in maglietta è un concerto a Roma a luglio.

L'anno scorso l'inverno fu sì lungo ma mite, mi ingannò.
Quest'anno ha veramente rotto le palle.

Seconda sessione

Dovrei accorgermi che gli anni avanzano da quelle cose che stanno poggiate da anni nello stesso posto, nel momento che mi chiedo che cosa siano e perché sono lì.
Dispense dell'esame di TEE (Tecnologia degli Elaboratori Elettronici), unità di controllo microprogrammate, daisy chain, non ho mai sopportato l'elettronica.
Ora ho da leggere quaranta pagine che elencano tutti i modo conosciuti di fare un attacco DoS (Denial of Service).

Non ne ho voglia, e ho comprato Alta Fedeltà di Hornby.

Prima sessione

Dovrei accorgermi che gli anni avanzano dalle piccole cose che erano in un modo e sono in un altro.
Vedo ristampe dei Cure e dei Sonic Youth.
Il disco del momento pare essere quello di Mark Lanegan e Isobel Campbell.
Lei era un inglese come mille altre, ora è una sventola, la fama fa bene.

Una mia amica della mia stessa età mi ha detto: "Mi sto disfacendo".

2 febbraio 2006

Titoli indie (5)

Grandaddy - Now It's On

(del loro scioglimento ha parlato mezza Internet, questa canzone la sento a raffica da giorni)

1 febbraio 2006

Due espulsi, sei ammoniti, due risse

È Roma-Juventus.

Citation day (2)

"...La verità è che ho il computer all'ingresso della casa e quando passano dietro le mie spalle mio figlio o il mio concubino mi vergogno terribilmente del mio attaccamento a questo gioco, così riduco la pagina, vado su google, metto una parola importante tipo "costituzione" o "Anton Veneta" e faccio finta di leggere..."

Di solito mi fa morire dalle risate.
Peccato stia in Piemonte il quale, come tutti sanno, è lontanissimo.

Citation day (1)

"...Colpisce - e non è la prima volta - che sia ancora il paese, la provincia, la piccola Italia ex rurale, quella fatta di villette tra i campi e di modeste attese, il teatro di un così orribile massacro.
Abituati come siamo a considerare la metropoli come luogo per eccellenza della dissoluzione sociale, dell'anonimato a rischio, dovremmo invece prendere atto, se non altro per onor di statistica, che quasi tutti i più efferati casi di cronaca nera italiana degli ultimi anni non hanno per scenario grattacieli o muri di fabbrica, ma cascine, boschi, campi, casali isolati.
Dal mostro di Firenze a Cogne, da Pietro Maso alle bande dei cavalcavia, emergono facce e vite di un'Italia minore, distante dai grandi crocevia urbani, aperta dalla televisione alla fruizione virtuale del caotico flusso di consumi, spettacoli, nozioni, contatti, ma nella vita reale ancora chiusa in piccole cerchie, piccoli itinerari: quel famoso "qui tutti si conoscono" che consideriamo in genere una garanzia di controllo sociale, ma evidentemente non basta più a munire lo sguardo pubblico, e forse, al contrario, lo illude e lo confonde..."


Numero 6 invece non prende atto per statistica, piuttosto è sempre stato fermamente convinto che sia la verità.
La provincia è buona per le vacanze.