20 marzo 2006

Un po’ di po

Commentavo poco fa una bella foto del Sambo, che mi ha fatto venire in mente il lontano Po, che è un monosillabo e suona strano nella nostra lingua, come Bra o Rho.

Il Po mi sta simpatico.
Mi sta simpatico perché è l'unico fiume di livello un po' europeo, e se avete avuto come me la fortuna di aver visto la foce del Rodano, o la Moldava a ponte Carlo o l'Erdre nel parco della Beaujoire, vi renderete conto che i nostri italici fiumi sono realmente dei ruscelli.

Mi sta simpatico perché non è mai stato un vero confine, si è sentita nella storia gente che aveva varcato l'Oder, la Neva, perfino il Rubicone o il Metauro, pensando che già quella fosse un impresa, ma gente che ha attraversato sbraitando il Po non se ne è mai sentita.

Mi sta simpatico perché mi fa tornare in mente l'educazione nozionistica degli anni '70, quando gli affluenti del Po erano una delle cose che si imparavano a memoria (l'altra erano le catene alpine, Alpi Cozie, Alpi Graie, quella roba lì), e partivi in tromba con l'Oglio, il Mincio, l'Adda, il Tanaro (con l'accento piazzato a casaccio), le misteriosissime Dora Baltea e Dora Riparia (ma esistono?); per settenni appena alfabetizzati, che per vedere l'affluente più vicino devono andare in Umbria, era come parlare della Polinesia: chi aveva mai visto l'Oglio?

Mi sta simpatico perché mi fa ricordare i romanzi di Don Camillo.

Mi sta simpatico perché guardando la cartina fisica dell'Italia da bambino, in mezzo al tripudio delle tonalità del marrone, quel triangolone verde era rassicurante.

Quando passo il grande fiume in treno o in auto, non posso evitare di gettargli uno sguardo. È larghissimo, e sembra fermo.
Uno dei miei punti preferiti è il ponte tra Revere e Ostiglia, sulla ferrovia per Verona.

Ho sempre pensato che lì il Po è il confine ideale, tra due regioni così diverse come l'Emilia-Romagna e il Veneto.
Ho sempre pensato che Revere fosse in Emilia-Romagna, e Ostiglia in Veneto.
Sono entrambe in provincia di Mantova.

11 commenti:

  1. Il Po è il mio fiume, Non ci ho mai vissuto, ma tutta la mia famiglia viene da lì, da quel fiume grosso, che per noi "d'la basa" è il più grosso che esista. Sì, sì, il Nilo, il Missouri-Mississipi, il Rio del las Amazonas, il Rio de la Plata... Ma vuoi mettere il Po? E non hai mai visto il ponte di barche a Torre d'Oglio. E se non pensi che il Po possa dividere, dovresti sentire quello che si dice a mantova di noi "d'ad lö dal fiöm" e quello che si dice da noi nell'Oltrepo dei cittadini "d'ad sö dal fiöm". Perché il Po è IL fiume. In assoluto.

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  2. bello sto post! adoro don camillo e la dora baltea io l'ho vista ed è bellissima!

    kzissou

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  3. Noi ci viviamo sul Po. Ci abbiamo visto passare il Toti, come una balena arpionata. Lo abbiamo sentito ruggire nelle notti di piena, che a guardarlo metteva paura. I nostri nonni ci andavano a nuotare, mi padre ci andava a caccia di anatre. E non lo puoi attraversare senza lasciare che il tuo sguardo scivoli sulle sue acque molli. Grazie, per questo po'.

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  4. Mi hanno consigliato giusto un paio di giorni fa un week end sul delta del Po... ne sapete nulla? Ci siete stati?

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  5. E' zona in cui bazzico spesso. E' di casa. Ma non mi fa bene all'umore, son luoghi grigi (in sto periodo) e il polesine lo evito volentieri, senza una confezioncina di prozac in tasca.

    A me piace il "mio" Piave. Passo di lì e l'immagine scatta in bianco e nero, Ci vedo sempre gli alpini con mitraglietta e caschetto da strumtruppen, a trascinarsi sul greto.

    Sarà che sono odiosamente romantica, e il fiume è l'andamento lento più poetico della storia.

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  6. gaia: presumo sia la zona d'Italia a più alto rapporto zanzare per centimetro cubo.

    fla: Rovigo dal treno è uno di quei posti con campo - canale - campanile, campo - canale - campanile. Credo che quando vanno in vacanza facciano le foto alle salite.

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  7. Bè, dai, già ora le zanzare? ci andrei tra un mesetto... mi porto l'autan!

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  8. ...e guardarlo al tramonto seduti su una panchina in mezzo agli alberi, o improvvisare una grigliata sulle sue rive, ti garantisco, ti trasmette tutta la magia di questo grande e placido fiume. Se vuoi venire a Guastalla, ti portiamo al LIDO PO. Andarci in bici di primavera è una figata.

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  9. Che emozione quando attraversai per la prima volta l'Oglio, l'affluente col nome più strano. Avevo già vent'anni però :)

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  10. ribadisco quanto ha detto il maritino.. il Po ha una magia tutta sua.. ed è capace di farti scendere una lacrimuccia di gioia anche nella giornata più incazzosa.. quando al crepuscolo attraversi Boretto e intravedi lo scintillio dell'acqua nei toni dell'arancione.. non sai quante volte avrei voluto fermarmi e scendere a riva.. ma uno di questi giorni lo farò.. magari con una macchina fotografica a portata di mano...

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  11. io mi devo accontentare del lambro. che non mi ricordo assolutamente dove vada a finire. so solo che domenica per attraversarlo mi sono persa nel bosco con la bici, e alla fine ho rinunciato.
    complimenti però, ermanno, per questa poesia.

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