23 novembre 2006

Massì, anche il paese dei cedri

Qualche tempo fa, una delle più lunghe guerre latenti della storia ritornava a fare capolino sui giornali.
Il Libano, stato farlocco creato dalla fine del mandato inglese e francese in Medio Oriente e completamente privo di identità nazionale, veniva duramente (e inutilmente) bombardato da Israele in risposta a uno sconfinamento di Hezbollah nel suo territorio, fatto allo scopo di sequestrare due soldati israeliani.

Hezbollah è un partito terrorista formato da sciiti e creato dall'Iran all'epoca della guerra civile, che non si sa bene per cosa combatta, dato che Israele si è ritirato sei anni fa dal Libano e la guerra civile è finita da vent'anni.
(Se non siete d'accordo potete andare a manifestare con Diliberto, grazie.)

L'escalation è terminata con il potenziamento della missione ONU UNIFIL, che già era lì, aggiungendo al contingente in prevalenza francese un bel po' di militari italiani.
Mentre la missione a molti sembrava inutile, e di fatto solo a garanzia delle statu quo, Uriel scrisse in un suo post che la missione in realtà spostava il Libano dall'influenza fascista siriana a quella occidentale.
(Solo la faccia di culo di Assad può chiamare "socialismo arabo" quel regime.)

Se Uriel abbia ragione o no lo lascio decidere a voi, ma le conseguenze si sono avverate tutte, e anche qualcosa in più.
Hezbollah non ha rilasciato i soldati israeliani sequestrati (come doveva), non ha consegnato neanche una cerbottana (doveva consegnare tutte le armi), poi i sei ministri sciiti nel governo libanese si sono dimessi (per averne dieci, numero necessario a mettere il veto sulle decisioni del governo).
Ora hanno anche fatto fuori un ministro, ovviamente cristiano.
(Delle indagini non me ne frega niente, sono stati loro e i siriani, punto.)

Ora, dato che il governo Prodi si è esposto un bel po' su questa faccenda, e secondo me ha fatto anche bene, sarebbe il caso di evitare di fornire bersagli facili.
Con un esercito terrorista che lancia missili da furgoni i bombardamenti non servono a niente, purtroppo bisogna andarli a cercare con il fucile in mano.
Se questo viene fatto da militari italiani o francesi o israeliani, per me è indifferente.
Oppure la piantano di assassinare ministri, tornano al governo e ottemperano alle risoluzioni ONU.
Tanto io la loro mancanza non la sentirò di sicuro.

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