25 giugno 2008

Ho un altro progettino in corso, ma talvolta ci sono cose che vanno scritte

Qualcuno di voi lettori saprà che i miei raccontini dei concerti, che solo con molta benevolenza possono essere chiamati recensioni, vengono copiati anche sul mio blog di last.fm, che è l'unica altra applicazione sociale a cui tengo un po'.
A parte qualche frociatina della piattaforma, come l'evidenziazione degli artisti o delle canzoni, sono del tutto identici a quelli pubblicati qui.

Essendo ospitato non ho statistiche di accesso al blog parallelo, e forse non avrebbero neanche molto senso, dato che lo scopo di last.fm è quello di trovarsi per affinità musicale, più che per linkaggio.
Però ci sono i commenti, quelli strani in cui bisogna mettere anche il titolo, alla livejournal per capirsi.

Ieri ho ricevuto un commento dall'utente Moro-89-, il cui nick tradisce un età minore della metà della mia, sul mio racconto del concerto dei Depeche Mode.
Moro è evidentemente più competente di me in materia DM, e più che un commento ha scritto un articolo vero e proprio che secondo merita qualcosa di più del suo status attuale.
Se siete appassionati del gruppo di Martin Gore vi consiglio di leggerlo.

(Sul fatto di sentire un adolescente parlare già come un vecchio rompicoglioni, cioè come me, tipo "i primi dischi erano un'altra cosa", ho già scritto, e guardacaso c'entravano sempre i Depeche Mode)

9 commenti:

  1. Ho precisato qualcosa a questo proposito su last.fm, poichè chiamato in causa :)

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  2. patchinko26/6/08 20:16

    scusa se sono diretto (e OT), ma in pratica tu su ermannov.googlepages.com (giungo da lì dopo esserci finito dopo aver letto la discussione di pasqua sulla chiusura di blog babel) pubblichi i feed di questo blog?
    cioè in pratica la pagina pur essendo statica si aggiorna mano a mano che aggiorni questo blog?
    ho capito bene? (vorrei aprire un 'qualche cosa' ma non so ancora cosa e sto vagliando varie possibilità di pubblicazione)
    (mi scuso per la matassa di incisi)

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  3. patchinko: sì, è uno dei servizietti offerti da feedburner.
    La pagina è solo apparentemente statica, in realtà quella dei feed è un'applicazione, quelle che Google chiama gadget.

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  4. patchinko26/6/08 22:33

    provo a sparare:
    è in java?

    ma fammi capire... se tu, poniamo, non volessi pubblicare i feed sulla tua pagina di googlepages come fai, cioè se usassi il blog convenzionalmente come fa la maggior parte della gente, l'applicazione che useresti quale sarebbe? quella di default di blogspost suppongo... (¿cosa sto dicendo?)

    ma anche: con il sistema che usi (feedburner) potresti pubblicare sulla tua pagina di googlepages i feed di qualsiasi sito o blog, non solo del tuo, giusto?

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  5. patchinko: per punti:

    No, non è Java, credo sia Ajax.

    Sì, potrei usare il feed fornito di default da Blogger, però feedburner ha anche delle ottime statistiche, oltre a qualche gadget come quello che hai visto.

    Certamente sì, con feedburner puoi rifarti tutti i feed che vuoi.

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  6. patchinko27/6/08 12:01

    capito tutto (tranne la parte di ajax, ma vabbè)

    grazie mille.

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  7. patchinko30/6/08 15:34

    tra l'altro sono pure io uno che ha subito l'irresistibile fascino del prigioniero...
    l'ho conosciuto qualche anno fa (direi 6 o 7) quando per un po' l'hanno fatto su italia1 la sera tardi...
    per me è stato qualcosa di inatteso e inquietante...
    devo dire, però, che il primo aggancio che mi ha trainato a seguirlo è stata una puntata dei simpson in cui lo parodizzavano. homer (se non ricordo male) apriva un sito internet dietrologo (mr. x), diventava troppo pericoloso sicchè il governo lo spediva sull'isola... ricordo in fine puntata homer con la giacca nera a finiture bianche, sull'isola, drogato... dai riferimenti precisi si capiva che stavano citando qualche vecchio programma 'cult', ma io allora non avevo mai sentito parlare del prigioniero... quando, poco dopo, hanno fatto la pubblicità su italia1 per promuoverlo, ho capito che era lo stesso ed ero deciso a non perderne una puntata.
    la serie mi ha affascinato parecchio specialmente alla prime puntate. in quel periodo qualcun'altro ne è rimasto colpito, se ti ricordi, caparezza, ha fatto un video con la bolla di gomma dell'isola, il video era di una canzone che ora non ricordo ma che mettevano a ogni minuto...
    fa piacere trovare un numero 6.

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  8. patchinko: ti dirò, sono molti ad averlo conosciuto con la puntata dei Simpson o con le famose repliche di Italia 1 all'una di notte.
    Per darti un'idea del successo, immagina che Italia 1 faceva due interruzioni pubblicitarie durante la puntata.

    La cosa da ridere è che l'incredibile visionarietà di quel telefilm corrispose a un discreto flop, e alla fine anticipata dopo 17 puntate.

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  9. patchinko30/6/08 19:32

    il fatto è che i plot non erano poi molto interessanti. dopo il primo tentativo di fuga, che era già stato forse alla prima o al limite alla seconda puntata, il tutto si risolveva nel cercare nuove fughe con la bolla che regolarmente compariva e lo portava indietro.
    per spezzare la monotonia si tentava intrecci interni all'isola, ma penso di poter dire che come la stragrande maggioranza delle serie di fantascienza non aveva purtroppo alle spalle gran talenti narrativi tradizionali... infatti dopo poco annoiava. il che è una cosa che fa innervosire soprattutto quando si spreca un setting surreale come quello che esaltava di brutto. io infatti avevo smesso di guardarlo neanche dopo molto.
    secondo me l'idea fondamentale era buona, così come era buona (perché rischiosa) l'idea di basarci sopra una serie intera, ma oltre al farsi venire quest'idea base mi pare, putroppo, non siano andati. spiacevole... magari con un team di scrittori come nelle megaproduzioni americane sarebbero durati di più.

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