5 luglio 2010

Musica per chi ha fretta

In tanti anni che giro per questo piccolo mondo telematico qualcosa l'ho imparato, e non sarei umano se non volessi trarne una morale per i passanti telematici.
I socialcosi servono solo a perdere tempo, è così, facciamocene tutti una ragione.
Abbiamo sperato che servissero a cambiare l'informazione, a sostituire i quotidiani, a trovare lavoro, a rimorchiare (che a dire il vero...), ma non è andata, è inutile stare ancora a pensarci.

Ma saremmo qui se non ci piacesse perdere tempo?
No, e infatti siamo bravissimi.

Ed è così che in un pomeriggio in cui mi viene un'idea di quelle che resisterebbero due minuti in un dopocena un po' alcolico, e cioè sintetizzare la carriera di alcuni rockettari in una sola frase, un gruppone di allegri buontemponi decide di darmi corda, di darmene tanta, di scrivere la prima cosa che viene loro in mente, o quella che hanno pensato per un bel po', o quel che vogliono.

E ne viene un bel thread di quelli lunghi, e fin qui già sarebbe bello, ma poi mi chiama uno e mi dice che vorrebbe farne un e-book.
Un e-book, capito?
Un e-book, se non lo sapeste, è una cosa modernissima che cambierà il mondo, cioè che ci farà perdere tempo meglio di prima.

Ma adesso basta, è giusto dare spazio a chi ha fatto, anche perché Antonio spiega tutto quello che c'è da sapere.
E quindi grazie.

Grazie ad Antonio, che mi ha chiesto di realizzare l'e-book come se mi stesse chiedendo i diritti di pubblicazione del Signore degli Anelli.

Grazie ad Antonio, a Cristina e a Dario, che non conosco ma so che si sono occupati di mettere a posto lettere e spazi come si conviene a un libro serio.

Grazie a Marta, che dice sempre sì ogni volta che ci inventiamo qualche diavoleria per impedirle di dormire.

Grazie a Emanuela, che alla mia richiesta di realizzare una copertina ne ha mandate tre una migliore dell'altra.

Grazie a tutti quelli che hanno scritto qualcosa.

(il libro elettronico è qui, PDF, 416 Kb)

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