7 febbraio 2011

Quer pasticciaccio bello

Capita che una sera, per una manciata di motivi qualsiasi, non ti trovi a girare per la città nella quale sei nato e cresciuto e dove ancora vivi ma invece tanto per cambiare zompi qua e là tra i soliti feed, quando ti capita questo.
Non hai bisogno di spiegazioni, sai già cos'è, com'è nato, come si è sviluppato, sai che l'Adobe ha creato il formato PDF proprio per lui, ché prima usavamo Wordstar.

Sai anche che, visto l'esperimento milanese venuto bene, ha detto a una che conosci che sarebbe proprio una bella idea farne uno anche per Roma, magari un po' diverso, lo stesso tema però con l'ottica rovesciata, questa è la foto ma non vi dico altro, e adesso voi che non siete romani mi scrivete che cosa vi viene in mente a proposito della mia città.

All'inizio fai il vecchio blogger brontolone che ne sa, pare facile, ma chi te lo fa fare, a questi li conosco gli viene il panico da cursore lampeggiante su Documento1.doc, scrivere di Roma non è mica scrivere di Soriano nel Cimino, poi tocca impaginare, ti romperanno le scatole per lo spazietto qua e la virgoletta là, ti manderanno dieci versioni identiche tranne che per un imperfetto sostituito con un passato remoto.

E invece no, anche se sembra incredibile tutti accettano felici e anzi, avevano tutti dei racconti già pronti e non aspettavano altro che un'occasione così, in realtà è sempre stato il loro hobby, ne hanno anche per quando la stessa cosa si farà per Napoli, Genova e Soriano nel Cimino.
Tempo mezz'ora quaranta minuti arrivano tutti gli scritti, le foto sono tutte perfette senza nulla da tagliare o raddrizzare, l'impaginatore se la sbriga in dieci minuti e si stupisce anche lui della facilità e si offre volontario per le prossime occasioni.

Un paio d'ore ed era tutto pronto.

È andata proprio così.

Giuro.

(qui, PDF, 22 MB)