9 agosto 2012

L'archetipo di tutto

"Il testo era pronto e battuto a macchina già da due giorni, quando proprio stamattina gli era arrivata la rivista semestrale “Quinterni critici, che riceveva regolarmente in omaggio. E lì, a pagina 227, in una breve recensione del Marpioli a una scelta dell'epistolario di Hart Crane curata dal Riccobono, aveva trovato la carognata, il colpo basso diretto verso di lui.
L'americanista Bonetto riprese a remare con furia. Ciu-ik, ciu-ik, ciu-ik, ciu-ik... Ci sarebbe voluto un po' d'olio, a quel dannato carrello! Non soltanto il rumore gli scorticava i nervi, gl'impediva di concentrarsi, ma l'attrito rendeva la vogata molto più faticosa. Si fermò di nuovo, coperto di sudore. Faceva un caldo tremendo, soffocante, appiccicoso, non dissimile, mutatis mutandis, dalla plumbea cappa d'afa che una volta s'era trovato ad attraversare navigando sul Mississippi. Trasse il fazzoletto dalla tasca dei bermuda a grossi fiori e se lo passò sulla faccia e sul collo; poi, sebbene questo tipo di clima favorisse i reumatismi (e una volta, dopo una gita sul Potomac, ne aveva avuto un esempio memorabile), si tolse di slancio la canottiera fradicia e se ne stette a torso nudo, lo sguardo nel vuoto.
Un inciso, un semplice, innocentissimo inciso, che rendeva la frecciata anche più lampante e velenosa: “... e non, come da taluno si vorrebbe, un punto d'arrivo. Una botta proibita, inferta con astuzia sopraffina. Niente nomi, mani pulite, alibi perfetto. Ma tutta l'Italia, e purtroppo anche tutta l'America, da costa a costa, avrebbe immediatamente capito chi fosse quel taluno, perfidamente messo tra due virgole. Era lui, Felice Bonetto, ecco chi era! Lui che per il Marpioli, al Marpioli, dal Marpioli...
Rabbrividì. L'ira, o un filo d'aria, gli avevano raggelato il sudore lungo la schiena, come quella volta che aveva risalito l'Hudson. Afferrò l'impugnatura gommata dei remi e riprese a scorrere avanti e indietro sul carrello stridulo. Ciuu-ik... ciuu-ik... ciuu-ik..."

(Fruttero e Lucentini, La donna della domenica, 1972)




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