25 gennaio 2008

Strade di fuoco (10) - Amici toponomastici tour

Via Ostia
Quartiere Trionfale (Municipio XVII).
Piccola stradina quasi introvabile per la selva di sensi unici della zona.
I nomi delle strade sono di ammiragli o famose battaglie navali.
Sinceramente non pensavo che esistesse.

24 gennaio 2008

Strade di fuoco (9) - Amici toponomastici tour

Via Venezia
Rione Monti (Municipio I).
Una delle strade intorno a via Nazionale, quasi tutti capoluoghi di regione.
Chiaramente c'è anche la più famosa piazza, ma non è vicina, come nel caso di via e piazza Cavour.
C'è un elettricista molto fornito.

Strade di fuoco (8) - Amici toponomastici tour

Piazza Asti
Quartiere Tuscolano (Municipio IX).
Rotatoria obbligata per chi punta verso il centro dalla Tuscolana, tra varie province piccole e altre città che avrebbero potuto essere province.
C'è una chiesa enorme.

Strade di fuoco (7) - Amici toponomastici tour

Via Torrice
Zona Tomba di Nerone (Municipio XX).
Il nome del posto è una nota bufala, la tomba non è di Nerone, morto sulla Nomentana, ma di Publio Vibio Mariano, in pratica il governatore della Sardegna.
Nomi di strade di piccoli comuni del Lazio alla rinfusa.
Essendo un quartiere di stronzi pariolini, è ovviamente una strada privata.

Strade di fuoco (6) - Amici toponomastici tour

Viale Londra
Quartiere Ardeatino (Municipio XI).
La zona si chiama Annunziatella, edifici modernissimi circondati dal parco dell'Appia Antica, le strade hanno tutti nomi di capitali europee, infatti si intravede via Dublino.
Questa la dedichiamo ai blogger in esilio.

17 gennaio 2008

Qui ci sono un sacco di link

Ieri sono successe tre cose molto importanti: Oracle ha comprato Bea (e si sapeva), Sun ha comprato MySQL (e non si è capito perché), il Capitano ha segnato il suo duecentesimo gol da quando ha la maglia giallorossa (più o meno da sempre).

Fatto sta che il mondo sì è invece concentrato su due bazzecole, quelle cose che pare che i blogger si siano messi tutti d'accordo, quelle cose che al mio via premete su "Pubblica", e tra poco lo premerò anch'io.

La prima è che pare che un tizio generalmente vestito in maniera ridicola dovesse parlare a degli altri tizi che una volta all'anno si vestono in maniera ridicola, ma qualcuno dei secondi non era d'accordo e quindi il primo ci ha ripensato. Non è che la cosa mi abbia preoccupato granché, però se volete qualcosa di interessante potete leggere Borgo, che dato che è un vecchio comunistaccio cita pure Stalin, oppure guardare questo filmato chiarificatore gentilmente offerto da Ipazia, in cui si intravede il Nuovo Edificio di Fisica e che mi ha fatto tornare ai tempi della mia felice disoccupazione.
L'unica cosa che posso dire è che quando vedo l'attuale rettore della Sapienza rimpiango Tecce.

Secondo, pare che il ministro più odiato dalla blogopalla si sia dimesso perché lui e la moglie concutevano Bassolino.
Come cavolo facevano a concutere quello che da dieci anni è il signore assoluto della politica campana non so, però la procura di Santa Maria Capua Vetere dice così, e nessuno che si chieda da quand'è che a Santa Maria Capua Vetere c'è una procura.
Che poi a me il segretario dell'UDEUR sta pure simpatico, sta nel centro sinistra da dieci anni e dice sempre quello che pensa.
Secondo me la verità è che il centro sinistra è segretamente innamorato di uno che dice sempre "ci sto, ci sto", e poi puntualmente ammolla la sòla, come Lucy che toglie il pallone a Charlie Brown.

Allora io proporrei due belle letture alternative, una di casa nostra e una estera, tutta roba buona e utile.

Poco tempo fa una grossa banca italiana, Unicredit, ha comprato Capitalia, altra grossa banca; Capitalia ha portato in dote il Banco di Sicilia, storico istituto isolano, uno dei tre che hanno potuto addirittura stampare lire fino al 1926.
Ma il rapporto tra la Sicilia e il suo Banco va oltre il nome, e coinvolge per benino tutto il sistema di potere regionale, guidato da questo tipo qui (quello della foto, non il blogger che invece consiglio vivamente).

La lettura è estremamente esplicativa di cosa voglia dire in Italia governare, piaccia o no. Qui c'è l'inizio della faccenda, poi un riassuntino di cosa c'è in ballo, un'intervista a Giafranco Micciché, presidente dellì'Assemblea Regionale e noto per la sua crociata contro l'uso di cocaina, e per finire un'analisi un po' più politica.

La seconda proposta è invece una serie di post sulla storia dei talebani e del loro territorio, fatta da Falecio.
Vi faccio da aggregatore all'amatriciana, ecco i link:
I misteriosi Talebani ed altri pericoli per tua sorella I
I misteriosi Talebani ed altri pericoli per tua sorella II
I misteriosi Talebani ed altri pericoli per tua sorella III
I misteriosi Talebani ed altri pericoli per tua sorella IV
I misteriosi Talebani ed altri pericoli per tua sorella V
I misteriosi Talebani ed altri pericoli per tua sorella VI
I misteriosi Talebani ed altri pericoli per tua sorella VII
I misteriosi Talebani ed altri pericoli per tua sorella VIII
I misteriosi Talebani ed altri pericoli per tua sorella IX
I misteriosi Talebani ed altri pericoli per tua sorella X
I misteriosi Talebani ed altri pericoli per tua sorella XI
I misteriosi Talebani ed altri pericoli per tua sorella XII

Prima di svenire per la mole, considerate che questi post mettono l'accento su un semplice dettaglio che spesso dimentichiamo nel nostro eurocentrismo.
Bene o male, l'Europa è il continente degli stati nazionali; l'Italia è lo stato degli italiani, la Svezia degli svedesi, l'Irlanda degli irlandesi, il Belgio non si sa bene.
Ma quando si va fuori, pensare che in Pakistan ci siano i pakistani e in Afghanistan gli afghani è un errore, e Falecio vi illustra perché.
Per precisione vi avviso che è anarchico e soprattutto grafomane, io resto sempre una decina di post indietro sul suo feed.

14 gennaio 2008

Say haven't you noticed? I ate the lotus

C'è poco da fare: sette cannelloni non li reggo più come una volta.

11 gennaio 2008

Decisamente blogghica

In realtà non mi ci sono iscritto, lo so che non mi credete, ma ero iscritto per diritto di sangue avendo l'account Yahoo, a cui voglio bene perché è la mia prima email e ce l'ho dal 199... no, che vergogna, non lo dico.

Comunque MyBlogLog è uno strumento del demonio, e vi condurrà rapidamente alla perdizione, alla perdita, al perdiana, e anche al perdinci.

10 gennaio 2008

Io pensavo il contrario

Sembrerebbe che parlar male del Messia causi più commenti stizziti del parlar male di un prodotto Apple.

08 gennaio 2008

D'altra parte è un popolo che dice "i18n" invece che "internationalization"

C'è questo utile specchietto del NY times che mette uno per uno i candidati e le loro posizioni su temi importanti.
Non è esaustivo ma semplifica di un bel po', perché agli americani, si sa, le cose complicate non piacciono.

Allora, sulla sanità tutti i democratici vogliono l'assicurazione obbligatoria, tutti i repubblicani sostengono il "fa un po' come ti pare".
Non cominciate a esultare, l'assicurazione obbligatoria te la devi comunque pagare, non vuol dire sanità pubblica.

Tutti i democratici sostengono Roe vs. Wade, che in America significa che sono favorevoli all'aborto.
Tutti i repubblicani sono contro. Come fanno a ribaltare una sentenza della corte suprema ancora non l'ho capito.

Molti sono favorevoli alla riduzione dei gas serra con il meccanismo dei crediti, tipo protocollo di Kyoto.
Magari mettendo su una Carbon Emission Stock Exchange©, che per me non sarebbe una cattiva idea.

Tutti i democratici e Giuliani sono per una regolamentazione dell'immigrazione basata sull'imparare l'inglese. Qualcuno propone di completare il muro al confine con il Messico, che a questo punto credo abbia superato in lunghezza la muraglia cinese.
BTW, lo sapevate che da quelle parti il muro viene simpaticamente chiamato "Tortilla Wall"?

Sull'Iraq tutti i democratici propongono il ritiro quasi immediato, anche quelli che nel 2002 votarono a favore dell'invasione (e non erano pochi).
I repubblicani sono tutti contro il ritiro.

Sull'Iran posizioni variegate, ma per quasi tutti l'opzione militare è "not off the table".
Compreso Obama, mi dispiace.

05 gennaio 2008

Siccome è più bravo di me

Brodo, in un commento a un suo post, scrive in due parole invece di una pagina la sostanza della mia sfiducia.
Un ragionamento diverso, più ideale e sicuramente femminile, è quello del bel commento, purtroppo passato un po' inosservato, di Viscontessa al post di Facci su Macchianera.

04 gennaio 2008

Obiettori e referendum che follia, ma in aborto vince la tua fantasia

Immaginiamo che uno stato si trovi a dover affrontare un fenomeno odioso, qualcosa che minaccia la salute, la qualità della vita dei cittadini.
Lo stato interviene con una legge, una che come tutte le leggi pone paletti, stabilisce cosa si può fare e cosa no, quali sono le procedure per rispettarla e quali sono le sanzioni per chi sgarra.

Il fenomeno odioso si riduce, quasi sparisce, tradotto, la legge funziona.
È stata scritta bene, è riuscita a inaridire la fonte del problema.
Ecco, in Italia probabilmente c'è una sola legge così, ed è la 194/78 (Norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza, sono solo 22 articoli, ve la leggete in un'oretta).
Nata per combattere il fenomeno dell'aborto clandestino e delle sue conseguenze, ha ottenuto il suo scopo alla perfezione. Cambiarla? Perché, dato che funziona.

Dicono (i preti e i loro scherani): "Ha trent'anni". E chi se ne frega?
Gli inglesi hanno la stessa legge elettorale da 120 anni, gli va bene, non sentono la necessità di cambiarla, e Franceschini non vive lì.
Le leggi non sono yogurt, non scadono.
Anzi, più una legge è ben fatta, più non sente gli anni, e il caso della 194 è piuttosto emblematico, dato che quando venne scritta l'aborto era un reato penale e la condizione femminile non era la stessa di oggi.

Dicono (i preti e i loro scherani): "Perché siano garantiti fondi al movimento per la vita e ai centri di assistenza che lavorano contro l’aborto". Fondi?
Chi impedisce al Movimento per la Vita di mettere il suo banchetto e chiedere soldi sotto un cartello che dice "l'aborto è male"? Esistono già le norme che aiutano una donna a non abortire, come ad esempio il mancato riconoscimento alla nascita, e se non fossero abbastanza ne creiamo altre. Facciano questa battaglia e vado con loro.

Ora non vengo perché i preti e i loro scherani sono gli stessi che trent'anni fa volevano che l'aborto restasse illegale, e io di loro non mi fido.
La storia della cancellazione della 194, mascherata da "adeguamento", è vecchia, ed è stata già tentata da Storace e Casini nella precedente legislatura.
Sempre in modo indiretto, laterale, con le indagini parlamentari, le commissioni d'inchiesta, le leggine delle regioni da tali scherani governate, perché se fossero certi della popolarità della loro battaglia starebbero già raccogliendo le firme per l'abrogazione, cosa che però non osano tentare.

E per finire, moratoria viene dal latino morari, indugiare, e vuol dire sospendere.
Il potere di sospendere qualcosa che è permesso da una legge ce l'ha solo il legislatore stesso, id est, il Parlamento.
Quindi la richiesta di moratoria dell'aborto è implicitamente una richiesta di sospendere la 194.
Si può anche sostenere che sia provocatorio, mentre a me pare che quella sia la parola che voleva usare.
O che qualcuno non vedeva l'ora di sentire.

02 gennaio 2008

Real seventies (9) - SMS

Ispirato dal post di Mantellini sulla fine di Navigator, butto lì un quesito per i vecchi internettari: quanti messaggini avete mandato con mtn.co.za?

(La home è presa della Wayback Machine, quella attuale è questa, e no, gli SMS non si mandano più.)