28 gennaio 2007

Vi siete mai fatti questa domanda?

Ripulendo vecchie riviste, un numero di MC di dicembre 1994, un articolo di Sergio Pillon:

WWW: rivoluzione o chimera?

(outing coming out: io, fortunello proto-navigatore, ero per la rivoluzione)

24 gennaio 2007

Due etti di bombe a frammentazione, grazie

Questa sera, TG1, tra equiparazioni di forme di convivenza che non possono essere equiparate, Mediaset che si è accorta che un campionato con l'Empoli quarto è un campionato da ridere, rifinanziamenti qua e là, il freddo che arriva ma non domani che ci sono le targhe alterne, aridatece li quatrini der decoder, finalmente del giornalismo d'inchiesta.

Paris Hilton.

Il servizio, in odore di Pulitzer, è di Gianni Maritati, del quale purtroppo ignoro l'indirizzo di casa, e mentre un video videa, la sua voce vocia.

"...e il suo papà non può certo rimproverarla dicendole questa casa non è un albergo..."

Mi giro verso sorella.
"Ma hai sentit...?"
"Voglio espatriare."

18 gennaio 2007

Una settimana in analisi (12)

Caro 4,20% che hai la risoluzione a 800 x 600, il template è largo 960, fattene una ragione e cambia 'sto monitor, al limite vallo a comprare dove quel 0,60% che naviga a 1856 x 1392 ha comprato il suo.

Caro 42,27% che non hai ancora Firefox 2, è tempo di svecchiare.
Anche se, ne convengo, è quasi uguale a quello prima.

Caro 24,4% che hai ancora Flash 8, t'ho già detto che è bacato, allora sei de coccio. Quello nuovo nuovo si scarica qui.

Cari navigatori che siete arrivati da:

Accademia di Belle Arti di Venezia
FORD MOTOR COMPANY
DaimlerChrysler AG
University of California, Santa Barbara
Politecnico di Torino
Universita' degli Studi di Padova
AEROPORTO DI VENEZIA MARCO POL
Italian Public Broadcasting Company RAI SpA
Arma dei Carabinieri

Grazie a tutti, mi preoccupa un po' l'ultima, e a dirla tutta anche la penultima.

Caro navigatore che hai cercato labibbia del biliardo angolo, a stecca sono sempre stato una discreta pippa, e poi praticavo anni fa, quando facevo sega e andavo alla bisca di via Casperia, ora manco la so tenere in mano (la stecca).

Caro navigatore che hai cercato borgognoni ikea e sei arrivato qui, riprova con borgognoni hot dog ikea.
Funzionerà di sicuro.

Il bello è anche misterioso

Vorrei sapere chi è che legge il mio blog con wget.

14 gennaio 2007

Nun se finisce mai, magari se ricomincia

Me pare ch'era cinqu'anni fa, a Modena, lì ndo' nun ce sta manco mezza collina a pagalla e la gente gira cor trattore, e stavamo a fa e' raduno de quelli che je piaciono l'uddue.
Allora doveva veni' una che c'aveva le foto un po' da piaciona che eri te, però me fanno "no, nun viene oggi perché je davano la machina nova, vie' domani" (però loro parlavano in cispadano, che nun lo so scrive).
E 'nfatti er giorno dopo te semo venuti a pija a la stazzione de Modena che c'ha tre binari, e ariva questa piccola piccola che pareva 'na regazzina. Io je dico all'artri "ma chi è?"
"è mammozza", me fanno.
"ma mammozza de che? questa me pare mi fija"

E quinni semo stati a canta' l'uddue fino a la notte, e allora er giorno dopo ch'eravamo pure un po' 'ntronati te dico "vie' co' me, che c'ho la Panda nova nova e vado a Roma pur'io", e lei me fa "vabbe', però semo 'na cifra, sicuro che c'entramo?".
Infatti ce stavamo stretti perché c'era pure quello abbruzzese che nun'è tanto piccolo, e quanno stavamo a Firenze sei scesa e m'hai detto "io me so' stufata, vado a pija' er treno", e me sa ch'hai fatto bene, perché io co' la machina poi c'ho messo quattr'ore, li mortacci der casello de Fiano.

E poi n'artra vorta semo annati a canta' sempre l'uddue da una a Peruggia, perché usciva er disco novo, quello co' 'a canzone che pare Celentano.
Stavamo ar bare a parla' a disse si è più bello quello o è più bello quell'artro, e allora io t'ho detto che me piaceva rattelendàm e te me dici che nun è bello.
Allora io te faccio "ma come nun è bello? ce sta disair"
"no, nun me piace"
"ma ce sta pure olaiuontisiù"
"ma quello è un disco filoamericano, e siccome io panteravo pe' la sapienza a me l'americani nun me devono piace', l'uddue nun lo dovevano fa"
"ma allora dimme er Panteon no 'a Rotonna, nun coji er valore artistico, è che te c'hai er preggiudizzio jenchi go om"
Allora stavamo a litiga' t'eri pure un po' 'ncazzata, e quella de Peruggia, che è pure caruccia, me dice "ma a te quella nun te sconfinfera tanto me sa"
"no, nun è vero, ma te pare che una se 'ncazza pe 'n disco?"

Infatti nun era vero, perché tanto a te rattelendàm nun te piace uguale, e ogni tanto se n'annamo a magna' da lo spagnolo che c'ha la paeja, e pure dar tedesco che c'ha i biustel quelli boni, mica quelli che pija mi madre dar pizzicarolo.
Te manni l'essemmesse, che sarebbe er messaggino, lo manni a tutti li bloggaroli romani, e poi a la fine semo sempre li stessi quattro gatti, io, te, l'amico tuo che fa l'occhiali, e l'ingegnere viola che quarcuno penza che è pure la ragazza mia, invece è la ragazza de n'artro.

Ma mo chi le fa più le cene bloggarole? Che me magno io?
Ma te pare che me tocca veni' fino a lissù a lo sprofonno cor burgma? E quann'arivo? Ce metto 'na vita.
Quelli manco me capiscono, parlano tutti strano, se magnano le C.

Allora famo che così te nun te scordi 'a lingua madre.
E ciao.
Anzi, bella.

13 gennaio 2007

C'eravamo rivolti, a nostra insaputa, alla stessa agenzia

Solita obbligatoria premessa, cos'è l'Alpheus?

L'Alpheus è uno dei locali più vecchi che ricordo, credo di averne sentito parlare la prima volta almeno 15 anni fa.
Sta nel polo nottambulo romano, proprio di fronte al gasometro, ed è immenso.
La sua fama è nata con un trucco di marketing: anni fa decisero di fare serate discotecare orientate agli universitari, prezzo d'ingresso 3 sacchi dell'epoca, quando quelle di moda te ne chiedevano 20.
Le sue assurde dimensioni, divise in quattro sale, gli hanno sempre permesso di fare un offerta per altri impossibile, del tipo live + discoteca commerciale + discoteca black nello stesso posto lo stesso giorno.
È enorme pure la sala fumatori, anche se decisamente poco ventilata.

Per i concerti a me non è mai piaciuto.
La sala che viene normalmente usata sembra quella di una galleria d'arte, lunga e con le colonne, si sta tutti ammucchiati e si muore di caldo già in venti persone.
Fatto sta che ci ho visto un sacco di concerti, tra cui Blonde Redhead e dEUS.

Il primo a suonare è Andrea Ra (che non è parente del famoso dio egizio) personaggio indie romano da vent'anni.
È un virtuoso, bassista di tecnica impressionante, come anche la band.
Proprio per le sue carattersitiche ha collaborato con tutto il mainstream capitolino (Tiromancino, Gazzè, ecc.).
Alcune cose che suona, roba vecchiotta, sono abbastanza sperimentali, approssimativamente funky, tipico stile da bassista, difficili ma interessanti.
La produzione più pop è su un registro eighties che invece non mi convince del tutto.

Appresso i Diaframma, e qui, con il vostro permesso, spendo qualche parola in più.
I Diaframma sono in realtà Federico Fiumani, musicista e poeta fiorentino autore e cantante di tutti i pezzi.
Cominciarono in locali dai nomi oggi incredibili, come Banana Moon e Rockoteca Brighton, inizialmente prodotti dalla leggendaria Italian Records di Oderso, e poi dall'altrettanto leggendaria IRA, la stessa etichetta dei Litfiba, quando erano ascoltabili.
Anche se quasi dimenticato oggi, Firenze fu all'inizio degli anni 80 la capitale dell'alternative italiano.

Il linguaggio di Fiumani è sempre stato il punk, e lo è anche stasera, tre minuti un pezzo via l'altro.
Ha 43 anni, ma è uguale alle copertine di vent'anni fa, anche l'acconciatura è uguale all'epoca.
È uno dei "concerti che mi mancavano", l'unica seria intepretazione del punk in Italia, secondo me.
Il mio momento è Gennaio, canzone che sentivo in autoradio in epoche lontane, ma sono contento che siano in tanti a conoscere le loro canzoni.

Il finale della serata è però un po' triste per il vostro narratore rockettaro.
Seguirebbero i Virginiana Miller, livornesi, che vidi tantissimo tempo fa in un centro sociale alla Garbatella, ingresso a sottoscrizione cinque sacchi (ma quanto mi piace scrivere "centro sociale alla Garbatella").

Il condizionale è perché non mi reggo in piedi, è l'una e io e l'amica L stiamo letteralmente dormendo a occhi aperti.
A dirla tutta pensavo che i Diaframma, il mio vero obiettivo, fossero gli ultimi a suonare, quindi mi è andata bene, ma avrei voluto vedere come erano cambiati i VM.
Però non disperate, c'era la mia lil' friend Brassy, in forma smagliante dopo le feste, e ve lo racconterà lei (spero).

In compenso l'amica L mi ha raccontato un aneddoto che mi sta facendo ridere ancora stamattina.
E siccome in fondo io sono un tradizionalista, mi sono innamorato della bigliettaia all'ingresso.
E di sicuro, lei non si è innamorata di me.

12 gennaio 2007

I 5 misteri velletrani

Una delle cose buone della blogopalla è quella di avermi fatto conoscere qualche juventino simpatico, come Principe, ma lui è romagnolo, e quindi juventino per contratto.

Quindi vi dirò.

Verso la fine degli anni '80, a S. Marinella e in compagnia di un bel po' di gente, ho sparato tre scureggione da far tremare i vetri, saltellando.
La cosa mi è valsa la nomina a "Grande Bove per acclamazione"

Ho stretto la mano al precedente Papa, io e lui circondati dal suo servizio di sicurezza, per una serie di circostanze lunghe da raccontare.
Ciò nonostante, continuerò a chiamare la Stazione Termini, con buona pace di Walter I.

Quasi tutti i miei conoscenti sanno che odio le cipolle, cosa che vivendo nella periferia nord della Terronia causa non pochi problemi a chi mi invita a mangiare.
Solo uno sa che mangio quelle rosse dolciastre, che non mi fanno troppo schifo. La cosa è avvenuta molti anni fa in uno dei più vecchi pub scozzesi di roma, il Mull of Kyntire, grazie a un panino con hamburger.
Misteriosamente, quello che era con me, uno dei miei migliori amici da vent'anni, non l'ha mai detto a nessuno.

Ho visto il concerto di Michael Jackson allo stadio Flaminio nel 1988.
A mia discolpa posso dire di non aver pagato i biglietti, di tribuna numerata.

Ho scritto una lettera d'amore. Con Word.
Non l'ho mai recapitata, eppure non era male.

9 gennaio 2007

Benedetto XVI ce l'ha fatta a peperini

Eccheccazzo, ma c'è un giorno che non faccia qualche dichiarazione su PACS e assimilati?
Ma che c'ha er chiodo fisso?
Una volta c'era la crisi delle vocazioni, c'erano i preti zozzoni, magari il relativismo, adesso appena esce di casa (un modesto palazzetto dalle parti di Via della Conciliazione) ne spara una su questi poveri PACS che non hanno manco mezza proposta di legge.

Avesse finito gli argomenti, gliene offro due io:

"i PACS alterano la struttura della materia"
oppure
"i PACS rivelano il finale di Lost"

Faccia un po' lei, santità, non voglio royalties.

8 gennaio 2007

L'amore dovrebbe vincere

Kimiko ha abbracciato Piro.

(Se non leggete Megatokyo è inutile spiegare)

Per giornate un po' così

Un serie di capolavori segnalati da inkiostro.
Il migliore per me: Che cazzo dico.

Sempre da inkiostro, 11500 video su YouTube

E poi c'ho pure il feed Feedburner: http://feeds.feedburner.com/Portmeirion

Per oggi basta.

1 gennaio 2007

Al limite posso inventarmi SMS idioti sui carciofi fritti

Ora, ricordiamo il punto 5 di questo post:

5) Mi commuovo quando vedo la sfilata delle squadre all'inizio delle olimpiadi.

E poi prendiamo il punto 3 di questo post dal blog di Tim Bray, che è il direttore delle tecnologie web di Sun, nonché uno degli autori dell'XML:

3. I don’t suffer particularly from lability, but the opening ceremonies of the Olympic games always make me weep. Even thinking about them has that effect. Go figure.

Sospetto che questo non farà di me un dirigente Sun.