30 dicembre 2007

Non ci sono più le riviste di Forza Italia?

Negli annunci Google ci sono solo donne sulla trentina o più da incontrare?
O mi hanno profilato?

27 dicembre 2007

Secondo loro Calabria e Sardegna sono in Africa del nord

Non so se è sfuggito, ma negli ultimi giorni prima della soluzione del sequestro e omicidio della povera Iole Tassitani, circolava l'ipotesi che l'azione fosse opera di una banda di maghrebini.

Potete trovare la notizia, se la si vuole chiamare così, sul Quotidiano del 23 dicembre, ma pare che l'abbia scritta anche il Mattino di Padova, che per chi non lo sapesse è parte del gruppo l'Espresso.

Non ho un archivio da consultare, ma a memoria non mi risulta che ci siano mai stati in Italia sequestri di persona da parte di stranieri.
Al contrario, ricordo diversi stranieri sequestrati in Italia.
Magari le tranquille famiglie trevigiane sentivano, sotto Natale, quel bisogno di tranquillità che solo la sbandierata colpevolezza di una cricca di negri può dare.

Qualche giorno fa Bucknasty si chiedeva se il Veneto fosse in realtà un esperimento di psicologia sociale.
Ho paura che non sia così.

26 dicembre 2007

Buon protomartire

Piove, fa freddo, il mio cellulare fa foto orripilanti e tutto quello che c'è in TV è Deejay chiama Italia con Ramazzotti.

22 dicembre 2007

Mi avvicinerò alla fede, perché un inferno ci deve essere

Un giorno, in una caverna intorno al fuoco, i miei nipoti mi chiederanno per l'ennesima volta di raccontare loro quando il mondo ha iniziato a finire, e io risponderò, come sempre, che l'ho capito quando ho letto questa cosa qui:

"...io l’anno scorso avevo fatto un finanziamento con Findomestic per pagare l’abbonamento annuale della palestra..."

(rimediato grazie a piste)

19 dicembre 2007

Siete riusciti a trasformare una bigotta con i baffi in una star

Il registro delle unioni civili non serve a un cazzo.

Comico passare dal chiedere Zapatero a piangere per un pezzo di carta che conta meno dell'abbonamento in Curva sud, ma si vede che questi sono i tempi che corrono.

È questa la nuova strategia? Cercare di aggirare le odiate leggi vigenti mettendo su un foglio protocollo un elenco di nomi, per giunta doppione, che non dà nessun diritto? Quale fine tattico c'è dietro a questa genialata? Boselli? Giordano?

Mi dispiace per le coppie già in fila con il bouquet a Caracalla, o per chi voleva la città con il bollino "noi siamo laici lo vedi c'abbiamo il registro", ma credo che tra i primi compiti di un consiglio comunale, ci sia quello di non prendere per il culo i suoi cittadini.

18 dicembre 2007

Corre, saltella, rimbalza, come una palla con le molle

Filippo Inzaghi non è una pippa.
Non che dipende, ma il modulo, la difesa a tre, il centrocampo a cinque, no, è che proprio non è una pippa.

Lo uso da anni come cartina di tornasole per capire chi ama il calcio com'è o chi ama il calcio come vorrebbe che fosse.
Come quasi tutti nella vita, perché il calcio è la vita, Inzaghi sa fare una cosa e la fa bene. Anzi, in realtà ne sa fare tre.

La prima è la più nota, vivere nel grigio del fuorigioco e attendere.
Non vi aspettate che torni a dare una mano dietro, non lo farà mai, e neanche che lanci qualcuno verso la porta sguarnita, no, in porta ci va lui e basta, perché è egoista come qualunque attaccante decente della storia del pallone.

La seconda è che nasconde il pallone.
So che non è facile da capire, ma in pratica vuol dire che se ha la palla non c'è modo di levargliela dai piedi in modo pulito, cioè senza fare fallo, o almeno io non ho mai visto nessuno riuscirci.

La terza è che tira benissimo i rigori.

Certo, può capitare che la difesa avversaria non faccia neanche un errore, e che applichi il fuorigioco alla perfezione.
Oppure può succedere che non sia serata, perché come tutti i giocatori veloci Inzaghi non alza la testa, non piazza, ma cerca solo di tirare prima, e non è detto che vada sempre bene.

Ma l'obiezione più semplice è che, se fosse una pippa, perché continuerebbe a buttarne dentro da anni, con qualunque maglia, in qualunque competizione, comunque giochi la sua squadra?
Se fosse così semplice, i difensori di tutto il mondo non avrebbero già trovato le contromisure?

Alla fine, i suoi detrattori appartengono a due famiglie.
La prima sono gli interisti, dove penso che il cuore prevalga sulla ragione.
Non è che non li capisca, Inzaghi ha dato il meglio di sé nella Juve e nel Milan, le due squadre che ovviamente un tifoso nerazzurro vede come il fumo agli occhi.
Sarebbe come se a me chiedessero di farmi stare simpatico Nedved, giocatore immenso per molto tempo ma purtroppo colpevole di aver messo quelle magliette là.

La seconda famiglia è più pericolosa, ed è quella degli snob, quelli che vorrebbero veder giocare soltanto i Cruyff o i Pelè o i Beckenbauer, quelli che dimenticano che nella difesa campione del mondo nel 1982 c'era sì Scirea, ma c'era pure Gentile, quelli che preferiscono i piacioni da calendario che la Gialappa genialmente battezzò "va' cume l'è bell", piuttosto che uno a cui non ho mai visto giocare una partita svogliato.

E per fortuna, perché se fosse per loro il calcio sarebbe come il nuoto sincronizzato, con quattro selezionatissimi intenditori invece di quattro miliardi di sognatori.

15 dicembre 2007

Gentaglia reloaded

Notare il fenomeno in alto a sinistra.

(Grazie a Samuele, che pensavo [speravo?] l'avesse eliminata)

13 dicembre 2007

Fidati, ne so qualcosa

Dato che non sto zitto cinque minuti (cit.), perché non dirti qualcuna delle mie mitiche scemenze? Non ne avrai assolutamente bisogno, tranne che dell'ultima. Forse.

In Bretagna piove sempre.

Nell'improbabile caso che non stia piovendo, vuol dire che sta per piovere.

L'attuale capoluogo è Rennes, ma per i bretoni la capitale è Nantes, che non si trova più in Bretagna, ma nel Pays de la Loire.
Fu il regime di Vichy a dividerla, e lo fece apposta.

In Francia esistono due dialetti: il marsigliese e tutto il resto.
Ne consegue che il francese dei bretoni è generalmente impeccabile.

La canzone della Bretagna è Tri Martolod: si tratta di un pezzo popolare di Nantes, ma la versione più famosa è quella cantata da Alan Stivell.
Non c'è un solo bretone che non la sappia.

La scritta più frequente sui muri è "BZH - Emgann": BZH è la sigla di Breizh, nome bretone della regione, emgann vuol dire battaglia.
Sono scritte degli autonomisti, i pochi rimasti.

Da quelle parti tutto, ma proprio tutto, si chiama "Bretagna" o "Atlantico".
Se ti sei perso alle due di notte in un paese che non conosci e vuoi tornare al centro, chiedi di Place Bretagne o Rue Atlantique.
Al 95% ci azzecchi.

10 dicembre 2007

Ma il cantante o il fotografo?

Capita che vai come ogni anno a Più Libri Più Liberi e trovi una valanga di gente da non riuscire a camminare, e che soprattutto non ti ricordavi questa valanga di bambini, e pensi che in fondo è meglio.

Capita che sei sicuro che il BarCamp è sabato, che passi all'area blog gestita da Splinder (Splinder?) e non vedi un cane, e sei convinto che è già finito tutto ed è quasi l'ora dell'aperitivo e della cena, che alla fine è quello che ti interessa di più.

Capita che vai allo stand della Fandango e prendi il quinto o il sesto libro di Johnny Palomba, che rimani molto colpito dalla standista, e che l'altro tizio che è allo stand ti chiede per chi è il libro.

Capita che l'altro tizio prende il libro e ti scrive una dedica, e che quella dedica è inconfondibile, che è realmente Johnny anche se sai che Johnny non esiste, che ti rendi conto che la tua collezione di autografi è composta da uno di Lorenzo Scarafoni dell'Ascoli (stagione 1986/87) e da uno di Paola Turci incontrata a un negozio di dischi a Via del Tritone, e che sei felice come la valanga di bambini detta sopra.

Capita che incontri un tuo collega, che ti chiede che ci fai da queste parti, e che tu che sei ancora felice rispondi che vai a una cena di blogger, e che lui ti chiede se hai un blog, e tu: "Io? No veramente... Ma ti pare? Quella gentaglia là, figurati, ma mi ci vedi a parlare di Facebook e Jaiku di notte in giro per l'EUR? No è che mi ha invitato un amico, e mi ha detto che è pieno di donne e si rimorchia!".

(Per la magistratura: la ragazza ritratta con me non è stata ancora assassinata, nell'eventualità potete chiedere altre foto al buon Stefigno che ne dovrebbe avere qualcuna da parte)

(La foto con Mae* è stata scelta tra le poche in cui non ha gli occhi rossi)

(Ho promesso al mio collega l'URL del blog ma per fortuna pare si sia scordato)

(L'autografo di Scarafoni ce l'ho veramente)

6 dicembre 2007

Siamo tutti un po' policentrici

Dal blog del Governo:

Ai fini della corretta applicazione della natura policentrica riconosciuta dalla medesima legge alla Provincia di Barletta-Andria-Trani, la Presidenza del Consiglio ritiene necessario realizzare una equilibrata distribuzione sul territorio sia degli ulteriori uffici statali, sia delle sedi istituzionali della nuova Provincia. Pertanto, gli uffici della Prefettura saranno istituiti nel Comune di Barletta, quelli della Questura nella città di Andria, quelli dell’Arma dei Carabinieri nella città di Trani.

Inoltre, in attesa delle decisioni definitive e permanenti che il Consiglio provinciale dovrà adottare con lo Statuto, la città di Andria potrà essere sede provvisoria degli organi della Provincia.


Invece io mi chiedo, provvisoriamente, quanto ci costerà questa inutile provincia del cazzo?

5 dicembre 2007

Lungo. Sottile.

In un commento sotto, l'ex-blogger lobotomica mi scrive che tra le invenzioni torinesi importanti andrebbero citati anche i gianduiotti, oltre ai grissini.
Non sono d'accordo, e il motivo per cui non riconosce la superiorità del grissino è probabilmente dovuto al fatto che, quando detta superiorità si esprimeva, lei non era presente.

I grissini servono ad aspettare gli sposi.

Voglio dire, a qualcuno è mai stato offerto un grissino entrando in casa altrui? Credo di no.
La loro utilità prettamente gastronomica è assai limitata, e di fatto li vediamo usare solamente nella pubblicità.

Ora immaginate, siete usciti da una cerimonia, magari in comune che si fa prima, e siete infilati nel vestito della cresima.
Avete al collo quel coso, quel cappio con i colori da deficente, come si chiama, ecco, la cravatta.
Non parliamo delle invitate, costrette dall'evento in mise imbarazzanti, tacchi che riducono le gambe come dopo la cima Coppi.

Avete trovato il vostro posto su quella mappa dei tavoli che avrebbe un nome francese che non so, l'unica invitata single e carina è a sette tavoli di distanza, non avete ancora identificato tra gli uomini chi potrebbe ragguagliarvi sul campionato senza farsi notare troppo, siete già rassegnati a qualche ora di interessantissima conversazione sull'abito della sposa nonché sulla vita privata di tutti gli invitati e loro congiunti fino al 4° grado di parentela.

Chi vi viene in aiuto? Lui, l'unico guardiano della tavola sguarnita, sta lì e vi attende, conosce i vostri problemi, sa che ai matrimoni si va per un solo motivo.
"La sposa è bellissima"
"Molto (crunch)"
"Lo sai che Teofrasto è cugino di terzo grado di uno che preso il 36 barrato con la nuora di uno che ha visto Veltroni da vicino?"
"Ma guarda le coincidenze! (crunch)"

Confessate, avete mai visto grissini avanzati dopo un matrimonio?

2 dicembre 2007

Datemi l'emmepitre della cover di Up Patriots to Arms

Io i Subsonica li ho visti per la prima volta in un video, quello di Istantanee.
Il video è girato al gasometro, quello che ormai fa parte suo malgrado della skyline di Roma sud, e ho pensato ovviamente che fossero romani.
Invece ho scoperto molto tempo dopo che sono uno dei due prodotti di punta di Torino (l'altro sono i grissini).

In realtà li avevo già sentiti anni fa, ma era a Fiesta, una manifestazione estiva romana dove fanno anche un sacco di concerti.
Concerti si fa per dire, dato che è una specie di fossa dove non si sente una mazza e c'è un'umidita degna delle valli di Comacchio.
Per la cronaca lì ci ho visto pure Lou Reed e De Gregori, ma data la penosa qualità non li considero.

I biglietti sono andati a ruba, il Palalottomatica è pieno.
Non c'è supporter, e Samuel sale da solo sul palco con una chitarra.
Inspiegabilmente attacca una versione solista elettrica di Tutti i Miei Sbagli, e io mi chiedo per tutto il concerto perché abbia deciso di rovinare così la loro miglior canzone.

Ma il resto è Subsonica, loro sono fatti per ballare, non per fare Springsteen, e si balla su tutti i loro classiconi.
Non c'è molto dell'album nuovo perché, come dice Samuel, hanno sforato con i tempi e non hanno potuto provare.
Immaginatevi come sono stati tristi i fan a sapere che la scaletta era in buona parte basata sul repertorio d'annata.

Malgrado le possibilità di essere chiamato nonno, data la media del pubblico, fossero alte, ho ballato come uno scemo, perché solo uno scemo può ballare al terzo anello.
Esco dopo quasi tre ore e avendo pagato poco più di 20 euro.
Niente morale sul prezzo dei biglietti, ce ne fossero di gruppi così.

Last but not least, come ultimo pezzo hanno fatto Tutti i Miei Sbagli come andava fatta, si può tornare a casa felici.
Le mie scuse alla splendida creatura sulla cui testa mi sono pulito le mani, ma quando mi ci rimane il sale delle patatine non lo sopporto proprio.

1 dicembre 2007

La coscienza è tra parentesi

Dopo la pausa estiva riprende Sporco Impossibile, la serata al Circolo con quattro gruppi (tre) due romani e due... come sarebbe tre? (sì, sono tre) come mai? (ti lamentavi che poi si faceva troppo tardi) va bene, tre gruppi in una serata da lupi che fa rimanere qualcuno a casa, e io sono reduce da una partita di calciotto che vincevamo 5-1 e abbiamo pareggiato 5-5 (pippe) malgrado io non abbia fatto passare nessuno sulla sinistra (si vince e si pareggia tutti assieme) ma ribadisco il mio ruolo di baluardo.
Penso di essere l'ultimo dopo ma arrivo lì che sono il primo (c'era già Tamara) e grazie lei ce sta sempre (però non ha i feed RSS) gliel'ho detto ma è tutta impegnata con la digitale nuova.
I primi hanno un poderoso accento nordico (Brescia) ecco sono di Brescia e si chiamano Annie Hall e che però mi sono passati come se niente fosse, un po' troppo radiofonici (esagerato) fanno questo pop in salsa oltreoceanica (come i Death Cab for Cutie, dai) troppo poco simili ai Death cab for Cutie, semmai.
Poi ci sono i tizi che si chiamano Le Luci della centrale Elettrica ma è uno solo e sembra Rino Gaetano (ma molto più incazzato) senza dubbio e usa pure echi vocali strani ma non è mica male (c'aveva pure il fan) era uno roscio e comunque 'sto Luci della centrale che poi si chiama Vasco è uno di quelli che mitragliano parole e ogni tanto infilano la frase che ti rimbalza in testa e non se ne va più, tenetelo d'occhio anzi d'orecchio.
Per ultimi i Nohaybandatrio che sono gli unici romani e fanno un genere (jazz sperimentale) no rega', il jazz no, va bene tutto ma questo proprio (non fare il talebano) ma quale talebano, il jazz è il MALE (almeno sentili) e li sento sono tre batteria sassofono tenore e tastiere (no) come no? (sono basso e chitarra) ecco io e quelli vicino a me non abbiamo capito che erano una basso e una chitarra fino a quando non l'ha detto il sassofonaro (sassofonista) quello lì insomma ma non fanno jazz, questo è casomai sperimentalismo, avant-garde (tanto per sparare il parolone da blogger piacione) troppo buono e anzi, hanno il raro pregio di non sfasciare gli zebedei come capita spesso ai virtuosi e fanno anche i bis perché il pubblico lo vuole.

(Ora di coricamento) le due e mezza, tanto c'era un gruppo di meno e si faceva prima, no? (senza dire niente sulle Ragazze del Circolo™) non sia mai, abbraccio virtualmente quelle poverine che servono al bancone esterno del Circolo, tutte infreddolite in serate simili (e per una volta senza dire zozzerie) ma se vogliono le abbraccio pure fisicamente (me pareva).