6 marzo 2007

Carenze della blogopalla

In questi ultimi quindici giorni ho girato per blog cercando qualcosa sulle dimissioni del governo, ma non ho trovato nulla.

Possibile che appena c'è da parlare di attricette rifatte e mogli di ex presidenti del consiglio si scatenano in massa, e poi la politica del centro-sinistra fa scappare tutti?

Io ho pensato a due cose.

Intanto, il ministro D'Alema con le sue dichiarazioni ha messo in imbarazzo la maggioranza, e alcuni dei senatori più sensibili sono dovuti uscire dall'aula per smaltire l'oltraggio.

E poi i senatori a vita che hanno votato contro sono chiaramente al soldo degli USA e del Vaticano, che hanno tutto l'interesse a far cadere questo governo che legalizza le coppie di fatto e minaccia di concedere solo un vecchio aeroporto di Vicenza, invece che tutto il Veneto.

Dato che è noto che D'Alema ce prova con la Rice, questo chiude il cerchio, dimostrando che è legato a doppio filo con gli interessi americani, israeliani, massonici, e anche con i motociclisti gay.

Però queste cose non le scrive nessuno, fanno tutti i finti burini tranne io che così mi metto a sfidare la coltre di omertà e a rischiare l'incolumità del mio iPod.

Vauro mit uns!

3 commenti:

  1. tesoro, io ne ho scritto. io che son bionda, pensa un po' te.

    non è che se ne ha paura, è semmai nausea. e vergogna. io per prima mi vergogno, di veder un governo che sta lì per evitarne un altro, ma che la pensa uguale.

    Tu non ti senti forse impotente davanti a tutto questo?

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  2. Fla: non mi sento impotente, sono impotente. Noi diamo un mandato di cinque anni quando votiamo, e in quei cinque anni stiamo a guardare.
    Così fanno tutti, gli americani, gli inglesi, i tedeschi, chiunque abbia una democrazia parlamentare.

    La classe poltica è quella del paese che la elegge. Mastella non è un personaggio da fumetto, è l'italiano standard.

    Poi nella blogopalla allignano i sognatori, che io assai immodestamente prendo per il culo (spero che si sia capito).
    Gli altri 50 e rotti milioni che non bloggano vivono nell'unico modo che conoscono, probabilmente l'unico che gli hanno insegnato.

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  3. come nessuno ha scritto niente, ma se ci siamo scalmanati!? nei commenti prevalentemente, è vero, però, ne abbiamo parlato. Comunque la tua analisi mi sembra - come sempre - la più lucida ;)

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